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La rivoluzione informatica del 900

In questo terzo articolo della mia rubrica “Pillole di storia” voglia parlarvi della grande rivoluzione informatica iniziata il secolo scorso e se volgiamo, tutt’ora in atto, con le grandissime scoperte tra cui la nascita di Internet nel 1991.

In Italia la rivoluzione informatica è  iniziata nella seconda metà del 900.

Gli ultimi decenni del ‘900 sono ricordati come un’epoca di grandi trasformazioni nell’economia e nella società del mondo industrializzato. 

Come alla fine dell’800 l’emergere di nuovo tecnologie e di nuovi settori produttivi aveva mutato profondamente le strutture economiche e la stessa vita quotidiana nei paesi più sviluppati, così ora si assisteva invece al declino di industrie che avevano svolto un ruolo centrale per oltre un secolo, all’affermarsi di nuove tecnologie produttive, all’aprirsi di nuovi campi di attività che lasciavano intravedere una realtà economica e sociale molto diversa da quella che aveva avuto la sua massima espansione negli anni ’50  e ’60 del ‘900. 

Il centro e il nucleo propulsore di questo processo di trasformazione sta certamente nell’elettronica, cioè ,in quella scienza della fisica che studia il movimento degli elettroni e che, già nella prima metà del’900, era stata alla base di alcune fondamentali scoperte nel campo delle comunicazioni radiofoniche e televisive. 

Ma la più importante e la più rivoluzionaria fra le applicazioni della tecnologia elettronica fu attuata nel secondo dopoguerra nel settore delle macchine da calcolo (computer): Ovvero degli apparecchi capaci di riprodurre in qualche misura i meccanismi di funzionamento del cervello umano, mediante l’apertura e la chiusura di una serie di circuiti elettronici; di eseguire operazioni matematiche senza possibilità di errore in tempi infinitamente più brevi di quelli consentiti all’uomo; di immagazzinare nelle loro «memorie» una serie di dati da richiamare poi all’occorrenza. 

I primi calcolatori erano stati realizzati già durante la seconda guerra mondiale ma, basati sull’uso di componenti elettromeccaniche (i relais), erano soggetti a usura, oltre che estremamente ingombranti. 

La sostituzione del relais prima con la valvola, poi col transistor consentì, di ridurre enormemente le dimensioni dei computer e di aumentare la potenza di calcolo, l’affidabilità e la complessità. 

Un ulteriore salto qualitativo fu compiuto nel decennio successivo con l’introduzione del circuito integrato.

Questi computer di «terza generazione» avevano quindi dimensioni più ridotte. 

I successivi sviluppi della tecnologia consentirono di produrre processori sempre più piccoli e sempre più veloci e di elaborare programmi sempre più complessi. 

Del resto, nell’industria del computer la parte «materiale» del prodotto ( hardware) è meno importante, sotto il profilo dei costi, rispetto al complesso delle informazioni e dei programmi (software) che servono per farlo funzionare.

Oggi i computer non solo sono oggetti abbastanza familiari per chi vive nelle aree sviluppate, ma sono incorporati in una gran quantità di apparecchi di uso corrente: automobili ed elettrodomestici, impianti per il condizionamento termico e per la produzione del suono, orologi e apparecchi fotografici. 

Lo sviluppo dell’informatica ( la disciplina che ha per oggetto l’elaborazione e la trasmissione dell’informazione) si è intrecciato con quello della cibernetica, scienza nata negli anni ’40 che studia i processi di controllo e di comunicazione negli organismi viventi e cerca di riprodurli nelle macchine. Figlia della cibernetica è la robotica, che si occupa specificamente della costruzione di macchine capaci di sostituire l’uomo. 

Ancora più recente databile anni ’70 è la nascita della telematica: ossia l’applicazione delle tecniche dell’informatica al settore delle telecomunicazioni. 

La diffusione dei personal computer nelle abitazioni ha quindi profondamente trasformato il sistema delle comunicazioni di massa: da una parte sono aumentati i mezzi di trasmissione delle informazioni , dall’altra è cresciuta l’integrazione tra i diversi canali attraverso i computer, per esempio, è possibile vedere film, ascoltare musica, fare telefonate, ecc. 

Una delle più importanti novità dell’ultimo decennio del ‘900 è stato lo sviluppo della rete Internet. 

Nata negli Stati Uniti, negli anni ’60, per iniziativa delle forze armate, come rete alternativa in caso di guerra nucleare essa si è poi staccata dagli impieghi militari. 

Nel 1991 il Cern di Ginevra creò il primo server world wide web (www) per permettere agli scienziati di scambiarsi informazioni. 

Da allora nacquero i primi siti, si cominciò a muovere i primi passi verso il commercio a distanza, si affermarono i grandi provider (ossia coloro i quali garantiscono l’accesso al sistema), e si sviluppò l’uso della posta elettronica( e-mail ). 

Il numero dei «navigatori» aumentò rapidamente, soprattutto nei paesi del Nord America e dell’Europa settentrionale.

Gli sviluppi della «rivoluzione elettronica» hanno avuto effetti anche sull’industria culturale. 

Si sono moltiplicate le imprese multimediali ( giornale, libri, musica, cinema, televisione, Internet. 

L’ultimo decennio del ‘900 ha segnato una massiccia espansione dei mezzi di comunicazione di massa anche fuori dall’Occidente.

Lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e l’uso di una lingua veicolare comune come l’inglese hanno reso straordinariamente veloci le comunicazioni abbattendone al tempo stesso i costi. 

…Tra le grandi industrie informatiche vi è anche l’Apple…

 

Di Vittorio Pagani

Appassionato di Tecnologia e sopratutto del mondo Apple, mi piace provare nuovi prodotti di ogni genere, la mia più grande passione è costruire e collezionare Lego, Amo l'Italia e il cibo Italiano, nel tempo libero mi programmo a più posso mentre ascolto bella musica.

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