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Recensione HomePod: Lo speaker di oggi che ha bisogno di un domani

Ve lo dico subito, è più di un mese che uso quotidianamente il primo Speaker smart di Apple “HomePod” e ancora faccio fatica nel recensirlo, nel trovare, sopratutto le parole giuste per spiegarlo al meglio, Credetemi non è facile, se da una parte potrei lodarlo per la sua qualità audio dall’altra parte, forse quella più importante, potrei benissimo odiarlo, Ma andiamo con calma, partiamo dalla sua bellissima confezione e dall’immediata e facile procedura di configurazione.

Nella scatola troviamo ben poco, Lo speaker con il cavo d’alimentazione incorporato e non staccabile, i manuali di istruzioni ovviamente in lingua Inglese (Specifichiamo che non è disponile ufficialmente, nei canali ufficiali, in Italia), Piccola mancanza le classiche meline adesive, Tutto qui, nulla dei più.

La configurazione, che e possibile fare solo con iPhone o iPad, è di una semplicità disarmante, come per magia, basterà avvicinarlo a uno dei dispositivi citati sopra e subito apparirà un Pop-up come questo:

Basterà cliccare sul pulsante “Configura” e subito si apriranno altri due Pop-up dove dovremo decidere: La lingua in cui vorremo utilizzare l’assistente vocale “Siri” e la collocazione dello Speaker (Non ho capito bene e a serve, se non a dagli un Nome):

Una volta scelte queste due cose, finalmente, avremo finito la configurazione, Ma non prima di aver dato uno sguardo alle potenzialità di Siri su questo prodotto:

Ricordiamo, ancora una volta, che la parte Smart funziona, al momento, solo in Inglese e per sfruttare tutte le funzionalità dovrete impostare anche il vostro iPhone o iPad in lingua Inglese, Non avrete però bisogno di avere sempre un dispositivo accesso e connesso in quanto HomePod prende le informazioni collegandosi automaticamente alla rete Wi-Fi, Manca purtroppo un tasto dedicato allo spegnimento del microfono, anche se potrete farlo semplicemente chiedendolo a Siri, Ma, ovviamente, poi vi servirà un iPhone o un iPad per poterlo riattivare, Altra mancanza è il tasto d’accensione e spegnimento, in poche parole, Dal momento che mettiamo dentro la spina alla corrente elettrica, HomePod rimane sempre accesso e in ascolto.

Dopo tutto questo pippone sulla configurazione e sulla parte Smart, anche se di quest’ultima, ne riparleremo più avanti, passiamo alla parte estetica.

Che dire, siamo davanti alla solita, classica, qualità Apple, niente da dire, HomePod sembra quasi un grosso gomitolo di lana, Abbastanza pesante (Circa 2,5 KG), rivestito di un bellissimo materiale a rate soffice e morbido al tocco, Molto curata anche la base di appoggio fatta in silicone (Attenzione a dove lo poggerete, su certi mobili è possibile che lasci dei segni bianchi), Sulla parte superiore troverete invece un bellissimo display, a colori, dove potrete attivare “Siri” manualmente o regolare il volume, Dall’HomePod l’unica cosa che stona un po’ è il cavo di colore Nero, saldato all’interno e quindi non facilmente sostituibile in caso di guasto.

Finalmente siamo arrivati alla parte più importante di tutta la recensione, L’altissima qualità d’audio, Prima è doveroso specificare che io ascolto un po’ tutti i generi musicali tranne quella Rap e quindi non ho potuto testare canzoni di questo tipo, Comunque ho testato altre canzoni e alla fine sono arrivato ad una conclusione: Non sarà super bilanciato l’audio, non sarà perfetto, Ma resta comunque ottimo e sopratutto anche portandolo a tutto volume, riproducendo assoli o riff di chitarra elettrica l”audio non distorce né gracchia, Cosa assai rara su questa categoria di prodotti considerando anche il prezzo in cui viene venduto (349$), Altro grande pregio è il fatto che l’audio tende veramente a riempire tutta la stanza, non sparandosi completamente in una sola direzione precisa davanti a sé, La gamma sonora tende però a preferire tendenzialmente solo i bassi rispetto che gli alti, Quindi amanti dei “Bassi” statene alla larga se non volete rimanere delusi.

Altro fattore da tenere in forte considerazione è che questo Speaker da il meglio di sé abbinato ad un ecosistema Apple soprattuto se utilizziamo come servizio di streaming musicale “Apple Music”, Il perchè lo si può intuire facilmente, Per primo, come abbiamo detto precedentemente, per configurare HomePod serve necessariamente un iPhone o un iPad e senza uno di questi dispositivi non è possibile neanche usare HomePod , Per secondo se non avete un abbonamento ad Apple Music non potrete chiedere a Siri di riprodurre brani musicali aggiunti alla libraria, se non acquistati da iTunes, sarà invece possibile ascoltare la radio “Beats 1” e i Podcast anche senza essere abbonati, Inoltre, potrete anche usare la funzionalità “AirPlay” sempre con i dispositivi Apple (O Android con un trucchetto) per riprodurre musica da altri servizi rinunciando però ai controlli vocali smart tramite “Siri” e il fatto di avere sempre un minimo ritardo nella riproduzione (Circa 2 secondi).

Arriviamo al lato più importante, La parte Smart, che purtroppo rimane un po’ limitata e non completa, Rispondo subito ad una domanda: Cosa prossimo fare usando Siri su HomePod?, Semplice, Tutto quello che possiamo già fare su iPhone e iPad, A partire da chiedere “Che tempo fa?” a domande più complicate quali “Quanto dista la costellazione di Orione da noi?, Sperando poi che Siri risponda correttamente, Sempre per quanto riguarda la parte Smart potremo, sopratutto, comandare i dispositivi che sfruttando il protocollo di Apple “HomeKit”, Io ho avuto modo di provare dettagliatamente questa cosa con delle lampadine “Philips Hue” e due sensori “Elgato Eve” senza avere nessun problema, tranne per un leggero ritardo nelle risposte che ovviamente saranno solo in Inglese, Mentre se useremo “Siri” su iPhone o iPad le avremo tranquillamente in Italiano e qui mi collego ad un discorso un po’ complicato da spiegare ma molto curioso: Perchè non c’è “Siri” in Italiano, Se io posso chiedere le stesse cose, che chiederei a Siri su HomePod, alla Siri che trovo già su iPhone o iPad ottenendo risposte in Italiano, qualcuno mi spiega questa cosa?, E non ditemi che la colpa è da riscontrarsi nel database musicale di Apple Music perchè se siete già abbonati a questo servizio sapete benissimo che potete chiedere a “Siri” di riprodurre, per esempio, Musica rock anni 80 o musica rilassante ottenendo risposta a quel tipo di richiesta, Che poi Siri azzecchi i vostri gusti questo è da vedere, però almeno ci prova e riproduce qualcosa, Quindi adesso qualcuno mi spiega dettagliatamente perché non c’è “Siri” in Italiano su HomePod?, O forse è meglio che lo chieda direttamente ad Apple…, Io punto su una scelta solo di tipo commerciale, A me sinceramente HomePod mi ricorda molto il primo Apple Watch, un prodotto sicuramente maturo da una parte ma anche acerbo dall’altra, Io l’avevo comprato il giorno dell’uscita in Italia, era il 26 Giugno 2015, Oltre allo stupore iniziale della facilità d’uso, l’altissima qualità dei materiali mi ero scontrato con un Software molto lento, poche app a disposizione e quelle che c’erano erano completamente inusabili, sempre, per via delle lentezza, Con questo concludo la mia recensione, HomePod costa 349$ negli Stati Uniti o 319£ nel Regno Unito, prezzo che potrebbe sembrare alto se lo paragoniamo ad altri prodotti Smart come il Sonos One e la serie Google Home e Mini, recentemente arrivata in Italia, Ma HomePod porta con sé un’altissima qualità d’audio, una parte Smart che non sarà completa sotto tutti i punti di vista ma è usabile, Il limite della lingua lo dovete sempre tenere bene a mente se vorrete comprarlo all’Estero per poi importarlo in Italia, A me non mi ha deluso ma per lo più mi ha fatto arrabbiare per i suoi piccoli grossi limiti. Concludo con una frase: HomePod è lo Speaker di oggi, già disponibile sul mercato, elegante, funzionale e con una qualità audio da paura, Ma che ha bisogno di un domani per la sua parte più importante, quella Smart.

 

P.S: Se volete, anche voi, comprare HomePod, all’Estero, come ho fatto io potete seguire la mia guida semplicemente cliccando QUI.

Voti Finali

Design
Qualità Audio
Parte Smart
Ecosistema
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Di Vittorio Pagani

Appassionato di Tecnologia e sopratutto del mondo Apple, mi piace provare nuovi prodotti di ogni genere, la mia più grande passione è costruire e collezionare Lego, Amo l'Italia e il cibo Italiano, nel tempo libero mi piace programmare mentre ascolto della musica.