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Cosa è successo oggi: Giovedì 8 Marzo 2018

Partiamo subito dalle Borse: Oggi le azioni AAPL hanno avuto un rialzo di 1,12 punti (+0,65%) raggiungendo una capitalizzazione record a 893,80 Mrd di Dollari.

L’indice Dow Jones ha avuto un rialzo di 53,00 punti (+0,21%), Molto bene anche l’altro Indice il Nasdaq che ha avuto un rialzo di 33,79 punti (+0,49%), Per ultimo Piazza Affari ha avuto un rialzo di 264,50 punti (+1,18%).

Passiamo al mondo della tecnologia: Apriamo subito con una news molto importante, Secondo l’Economic Daily News di Taiwan, Apple quest’anno lancerà versioni più economici di molto suoi prodotti, Il primo prodotto dovrebbe essere l’HomePod “Mini” che Apple rilascerà ad un prezzo tra i 150 e i 200 Dollari negli Stati Uniti così facendo entrerebbero in diretta concorrenza con l’Amazon Echo e il Google Home, Oltre all’HomePod dovrebbero essere rilasciati anche un iPad con un display da 9.7 pollici che potrebbero costare 259$, iPhone con Display LCD (Prezzo tra i 649$ e i 749$) e per ultimo un MacBook Air (Prezzo tra i 799$ e gli 899$), Prendiamo questa notizia con le pinze essendo solo un rumors e quindi nulla di confermato, Anche se, per me, qualcosa di vero c’è, In particolare l’iPad da 9,7 potrebbe uscire a fine Marzo 2018 mentre un MacBook Air lo farei uscire per Luglio 2018 con una presentazione a Giugno 2018 durante la WWDC.

E sempre collegandoci al discorso dei nuovi prodotti Apple in uscita quest’anno, stando a nuovi rumor emersi oggi è ufficialmente iniziata la produzione di massa dei nuovi iPad Pro da 10.5 e 12.9 con il sensore per il riconoscimento facciale Face ID, Questi nuovi iPad dovrebbero essere presenti a Giugno 2018 durante la WWDC, Oltre al Face ID avranno la fotocamera TrueDepth frontale per abilitare anche le Animoji, Un processore A11X in grado di offrire prestazioni di classe desktop doppie rispetto all’attuale generazione, Il design sarà simile a quello dell’iPhone X con tanto di Notch nella parte frontale, Non sarà invece presente il Display OLED per via degli alti costi di produzione anche perchè ne avrebbe risentito anche il prezzo finale facendolo lievitare fino ai 900$.

Altra notizia di oggi è che, Qualche settimana fa Apple ha ufficializzato l’apertura di un secondo Campus negli Stati Uniti e stando ad un’indagine condotta oggi da Bloomberg e gli stati “papabili” sono parecchi si parte dallo stato di New York per poi passare in Massachusetts in Pennsylvania e infine a Washington DC.

Se fate bene attenzione alla mappa che trovate qui sopra tutti questi stati si trovano nella costa Nord-Est per via dei vantaggi in termini di reclutamento, sopratutto perchè questo nuovo Campus ci concentrerà sull’assistenza “Apple Care” e in queste zone esistono già da diversi anni parecchi uffici Apple con molto dipendenti specializzati in assistenza clienti, Infinite il Nord-Est ha molte reti di trasporto pubbliche e grandi concertazioni di fornitori aziendali: 804 a New York, 379 nel Massachusetts e 253 in Pennsylvania.

Passiamo alla prossima notizia, sicuramente quella più interessante per noi utenti, Fra pochi giorni la California firmerà una nuova legge dove obbligherà i vari produrre di dispositivi tech a fornire pubblicamente competenti esenzioni (Compresi i manuali) per le riparazioni fa-da-te, Tale proposta diventerà presto legge negli stati delle Hawaii e in Illinois, Iowa, Kansas, Massachusetts, Minnesota, Missouri, North Carolina, Nebraska, New Hampshire, New Jersey, New York, Oklahoma, Tennessee, Virginia, Vermont e Washington e adesso si aggiungere anche la California, lì dove opera Apple, Google, Microsoft e tante altre aziende tech che sono sempre apposte a tale legge perchè sostengono che le riparazioni dovrebbero essere effettuate solo da tecnici specializzati e autorizzati e non da persone comuni… Una legge come questa in Italia quando? Probabilmente mai.

Sempre oggi durante un discorso tenuto al Boston College il direttore del’FBI Christopher Wray ha dichiarato che secondo lui i moderni sistemi di crittografia presenti su iPhone ma anche su altri Smartphone devono essere progettati in modo tale da aiutare le forte sull’ordine durante le indagini e per tale motivo si augura che vengano presto aggiornate le leggi in questo campo, Altro tema toccato è quello dei sistemi di crittografia utilizzati da Apple per proteggere i dati personali dei propri utenti dicendo che gli stessi impedisco l’accesso sempre alle forse dell’ordine sottolineando che nel 2017 l’FBI non ha potuto accedere a oltre 7.775 dispositivi malgrado siano stati utilizzati strumenti tecnici appropriati e nonostante la la presenza di tutta l’autorità legale per farlo:

“Ognuno di questi  dispositivi è legato a un caso specifico, un imputato specifico, una vittima specifica, una minaccia specifica. Per questo, qui si tratta di un importante problema di sicurezza pubblicaAlcuni hanno sostenuto che non è necessario avere accesso al contenuto delle comunicazioni, perchè abbiamo molte altre informazioni disponibili al di fuori dei nostri smartphone e dei nostri dispositivi. Purtroppo non è così. Le parole possono essere prove, mentre la semplice associazione tra soggetti non lo è. Alcune informazioni possono essere estratte dai metadati, ma non è sufficiente“.

Posso capire che aziende private come Apple e Google vogliano proteggere la privacy dei propri clienti, ma qui si tratta di rispondere a precisi ordini del tribunale. Bisogna trovare una soluzione, perchè non accetto il fatto che sia ‘impossibile’ accedere ad alcuni dati”.

“L’FBI non ha semplicemente bisogno di strumenti tecnici migliorati“, continua, “abbiamo anche bisogno di chiarimenti legali per colmare le lacune. Dobbiamo essere una forza formata da personale specializzato e tecnicamente preparato, all’avanguardia, orientato al futuro e in grado di investigare e combattere a fondo le diverse minacce informatiche”.

Ultima notizia di oggi, non per quello meno importante, Il CEO di Apple Tim Cook, in occasione della Giornata Internazionale Della Donna, ha twittato una frase di Malala Yousafzai e ha ringraziato “tutte le donne ispiratrici con cui lavoro in Apple”.

Mentre la CNET ha premiato Angela Ahrendts, responsabile retail di Apple, come una delle donne più ispiratrici dell’anno per il mondo femminile:

Sotto la leadership di Andredt, Apple ha aperto negozi in nuovi paesi come la Corea del Sud e l’Austria, e ha iniziato a lanciare eventi e corsi gratuiti tramite il programma ‘Today at Apple’. Nel trimestre conclusosi a dicembre, i negozi Apple hanno ospitato oltre 200.000 sessioni di questo tipo“.

Passiamo alle notizie curiose, che oggi sono addirittura tre: La prima è che dopo i dazi doganali su acciaio e alluminio il Presidente Degli Stati Uniti sta pensando di introdurre nuove tasse commerciali sui bene prodotti in Cina tra cui abbagliamento ed elettronica di consumo, fra cui tutti i prodotti Apple tranne il Mac Pro che viene prodotto in USA, La decisione è vista come una sorta di punizione commerciale per i presunti furti di proprietà intellettuale dalla Cina, Le fonti sostengono che tali tariffe dovrebbero essere imposte parallelamente alle restrizioni sugli investimenti cinesi che sono ritenuti troppo rischiosi per la sicurezza nazionale, Se mai tali tariffe verranno applicate si potrebbe scatenare una vera e propria guerra commerciale e di conseguenza aprirsi una lunga e dura battaglia contro le aziende Tech come per altro Apple visto che produce la maggior parte dei suoi prodotti in Cina attraverso partner di produzione e assemblaggio come Foxconn.

L’altra notizia curiosa è che un giornale locale Statunitense ha riportato la notizia che l’Agente Di Polizia Ayona McGilberry di 24 anni ha rubato delle AirPods nell’Apple Store di Metairie in Louisiana, L’accusato che lavora in Polizia da 2 anni era entrato nel negozio chiedendo ai dipendenti maggiori informazioni sulle cuffie per poi affermare che li avrebbe comprati in futuro. Ed invece lo staff si è accorto che era riuscito ad impossessarsi di una confezione di AirPods e ad uscire dallo store senza pagare, Ora il ragazzo dovrà rispondere in tribunale dell’accusa di furto.

Ultima notizia curiosa, Sul Deep Web recentemente stanno facendo la loro comparsa le credenziali di diversi account Apple rubati in passato, il prezzo medio per comprare un singolo account è di 15,39$, cifra che può sembrare molto bassa ma in realtà non lo è, Vi spiego meglio: Un account Netflix vale 8,32$, Un account Twitch 2,08$, Un account Facebook 5,20$, Gli account LinkedIn, Twitter e Instagram valgono rispettivamente 2,07$, 1,66$ e 1,28$, Gli account di posta elettronica sono quelli che vengono considerati vettori principali di attacco per altri servizi online a causa della grand mole di dati personali contenuti al loro interno, Gli account Gmail e Yahoo costano solo 1,04$ ciascuno mentre il più costoso della categoria è l’account AOL che costa 4,16$, Gli account eBay e Amazon costano rispettivamente 9$ e 12,48$, Ovviamente gli account PayPal, I dati bancari, Dati di Carte di Credito e di Debito sono quelli più cari con prezzi che vanno  da 50$ a 160,15$, Le scansioni della prove di identità, scansioni di documenti quali fatturi vengono venduti per circa 29,59$, Per ultimo le scansioni di passaporti costano 62,61$.

Novità anche nel mondo Lego visto che oggi è stata lanciata sui Social una nuova campagna molto interessante chiamata “Do not disturb playtime”, Maggiori informazioni li trovate nell’articolo dedicato che potete leggere cliccando QUI.

 

Nota Bene (1): I dati sulla Borsa sono aggiornati all’ora di pubblicazione di questo editoriale e possono subire modifiche senza nessun preavviso, Il sito e il proprietario non forniscono nessuna consulenza finanziaria né tale articolo è da ritenersi una consulenza in ambito di investimenti e non.

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Di Vittorio Pagani

Appassionato di Tecnologia e sopratutto del mondo Apple, mi piace provare nuovi prodotti di ogni genere, la mia più grande passione è costruire e collezionare Lego, Amo l'Italia e il cibo Italiano, nel tempo libero mi programmo a più posso mentre ascolto bella musica.

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